Il mercato globale del fumo lento si trova nuovamente a fare i conti con la piaga delle contraffazioni. Una recente e imponente operazione della Guardia Civil spagnola ha portato allo smantellamento di una vera e propria fabbrica clandestina di Habanos falsi situata a Mislata, un comune nella provincia di Valencia.
L’indagine, coordinata dall’Unità di Analisi e Investigazione Fiscale e di Frontiera (UDAIFF) di Valencia, ha svelato un sofisticato network criminale che importava sigari privi di anilla (non necessariamente di origine cubana) per poi marchiarli, confezionarli e distribuirli in tutto il mercato europeo.

I numeri del sequestro: oltre 600mila anille e migliaia di sigari contraffatti
L’operazione si è conclusa con l’arresto di tre persone e l’iscrizione nel registro degli indagati di altre quattro. Le accuse contestate dagli inquirenti e depositate presso il Tribunale di Llíria sono pesantissime: associazione a delinquere, contrabbando, reati contro la proprietà industriale e violazione dei diritti dei lavoratori.

I numeri diffusi dalle autorità spagnole nel comunicato ufficiale delineano l’enorme portata di questo mercato nero:
- 33.840 puros complessivamente sequestrati, di cui 27.852 rinvenuti nell’appartamento di Mislata e altri 6.258 intercettati in quattro spedizioni postali pronte a raggiungere diversi Paesi europei;
- 637.646 anille contraffatte pronte per essere applicate ai sigari neutri. I falsari imitavano i loghi e i sigilli dei marchi più prestigiosi del portfolio di Habanos S.A., tra cui spiccano nomi leggendari come Cohiba;
- Macchinari industriali per la pressatura, il confezionamento e l’applicazione dei sigilli di garanzia, tutti stipati in un appartamento residenziale totalmente privo di autorizzazioni sanitarie e licenze commerciali.
Il “modus operandi”: come venivano creati i finti Cohiba
La tecnica utilizzata dall’organizzazione criminale non è purtroppo una novità per gli esperti del settore, ma stupisce la scala industriale su cui veniva applicata. L’appartamento di Mislata fungeva da centro nevralgico di packaging:
- L’importazione “neutra”: il gruppo riceveva partite di sigari privi di qualsiasi anilla o elemento identificativo, rollati con tabacco di qualità nettamente inferiore e di dubbia provenienza (lontana dagli standard di eccellenza della Vuelta Abajo);
- La vestizione: grazie a un archivio sterminato di oltre seicentomila anille false stampate ad alta risoluzione, i sigari venivano “vestiti” per apparire come edizioni pregiate;
- Il confezionamento e i sigilli: venivano ricreate scatole e sigilli di garanzia simili a quelli ufficiali per ingannare acquirenti e persino rivenditori poco attenti.
- La logistica: sfruttando spedizioni postali frazionate che partivano dallo stesso mittente a Valencia, i sigari venivano distribuiti capillarmente in vari canali europei.

Come proteggersi dal mercato degli Habanos falsi?
Questo maxi-sequestro in Spagna riaccende i riflettori sull’importanza della tracciabilità e della cultura del fumo lento. Per un appassionato o un collezionista, imbattersi in un falso non rappresenta solo un danno economico, ma anche un potenziale rischio per la salute, dato che i tabacchi usati nelle manifatture clandestine non sono sottoposti ad alcun controllo fitosanitario o di igiene.
I consigli per non cadere nella trappola dei falsi:
- Acquistare solo dai canali ufficiali: rivolgersi esclusivamente a tabaccherie specializzate, rivenditori autorizzati La Casa del Habano, Habanos Specialist o Habanos Point;
- Verificare il codice a barre: Habanos S.A. fornisce su ogni scatola un sigillo di garanzia provvisto di un codice a barre univoco e di un ologramma. È possibile verificare l’autenticità del box inserendo il codice direttamente sul sito ufficiale di Habanos;
- Attenzione ai prezzi “troppo convenienti”: il mercato dei puros cubani ha regole e listini molto rigidi. Se un’offerta online o un venditore privato propone scatole di Cohiba a frazioni del loro reale valore di mercato, si tratta quasi certamente di un falso;
- Esaminare i dettagli: la perfezione della stampa delle anille (rilievi, ologrammi, lettere dorate) e la costruzione del sigaro stesso sono elementi difficili da replicare alla perfezione per i falsari.
La brillante operazione della Guardia Civil di Valencia dimostra quanto sia cruciale mantenere alta la guardia per preservare l’integrità e il prestigio di un comparto storico che fa dell’artigianalità e del tempo il proprio vanto.
Photo credit: Guardia Civil
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Il fumo nuoce gravemente alla salute
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