L’attesa per la 18ª edizione di The World’s 50 Best Bars entra nel vivo con la pubblicazione ufficiale della classifica estesa dal No.51 al No.100. Un decennale importante per questa selezione ampliata che precede di due settimane la grande cerimonia di premiazione del 7 ottobre 2026, quest’anno ospitata a Milano, capitale internazionale dell’ospitalità e del bere miscelato.

Patrocinata da Perrier, la classifica estesa offre uno spaccato dinamico dell’industria globale del beverage, accendendo i riflettori su 34 città nel mondo e celebrando l’ingresso di 13 new entry assolute.

Infografica con la classifica completa dal numero 51 al 100 di The 50 Best Bars 2026

L’Italia si conferma nell’élite mondiale con quattro cocktail bar

L’Europa guida la rappresentanza geografica della classifica 51-100 con 18 locali complessivi. In questo contesto, l’Italia si attesta tra i Paesi leader del continente grazie a quattro indirizzi d’eccellenza distribuiti tra Roma, Firenze e Milano:

  • Freni e Frizioni (Roma) – No.62: il celebre street bar nel cuore di Trastevere conferma la sua posizione nel panorama internazionale grazie alla sua mixology accessibile ma di grande ricercatezza.
  • Gucci Giardino (Firenze) – No.91: eleganza fiorentina e alta miscelazione firmata dal gruppo Gucci.
  • Drink Kong (Roma) – No.92: il tempio futurista di Patrick Pistolesi nei pressi di Rione Monti, da anni punto di riferimento per gli amanti della cocktail culture internazionale.
  • 1930 (Milano) – No.94: l’esclusivo ed enigmatico speakeasy milanese targato Farmily Group, che fa da padrone di casa nella città che ospiterà la cerimonia finale.
Bancone bar e bottiglieria illuminata di Freni e Frizioni a Roma
Freni e Frizioni – Roma

Tendenze ed esordi storici: dall’Africa Occidentale all’Asia

La classifica 51-100 riflette la continua evoluzione geografica e stilistica della miscelazione moderna:

  • Nord America in vetta: gli Stati Uniti guidano la rappresentanza nazionale con 5 bar, con New York in primo piano grazie a Double Chicken Please (No.53), Superbueno (No.61) ed Employees Only (No.78). Il Messico piazza tre locali, guidati dal debuttante Form + Matter (No.59) a Città del Messico. Storico esordio per la Costa Rica con l’Otro Bar di San José (No.82).
  • Evoluzione in Asia: con 16 cocktail bar in lista, Hong Kong si conferma capitale asiatica del settore piazzando 4 locali, tra cui Coa (No.54) e Penicillin (No.69). Debutto storico per Shenzhen con il MO Bar (No.60) e per Goa con Boilermaker (No.57).
  • Debutti storici: l’Africa Occidentale celebra il suo primo posizionamento nella storia della guida grazie ai locali Front/Back (No.80) e La Borracha (No.87) ad Accra (Ghana). Prime apparizioni anche per Dublino (Bar 1661, No.98) e Istanbul (Bar Gabriel, No.68).
  • Le grandi scalate: tra i rientri e i balzi più significativi spicca lo storico Boadas di Barcellona, che sale di ben 33 posizioni conquistando il No.52.
Interni pop con luci al neon e bancone del cocktail bar Salmon Guru a Madrid
Salmon Guru – Madrid

Verso il galà del 7 ottobre a Milano

Compilata attraverso le preferenze di oltre 800 esperti della The 50 Best Bars Academy (tra giornalisti, bartender e consulenti di settore), la classifica estesa pone le basi per il vertice della lista.

Bancone in marmo e interni con mattoni a vista dello speakeasy 1930 a Milano
1930 Cocktail Bar – Milano

Il conto alla rovescia per svelare i primi 50 bar al mondo si concluderà la sera del 7 ottobre 2026 a Milano. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming mondiale a partire dalle ore 20:00 sul canale YouTube ufficiale di The 50 Best.

Photo credit: 50 Best Bars

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