In programma dal 21 al 27 settembre 2026, la Negroni Week celebra il cocktail italiano più famoso al mondo. Per l’occasione, No.3 London Dry Gin firma tre ricette d’autore che esaltano il perfetto equilibrio tra ginepro, agrumi e spezie.
Il Negroni è, per definizione, un’architettura gustativa fondata sull’armonia: un gioco di pesi e contrappesi in cui ogni elemento deve integrarsi senza prevaricare. È proprio su questa ricerca del bilanciamento perfetto che si fonda l’incontro tra la tradizione della miscelazione italiana e No.3 London Dry Gin, il distillato ultra-premium distribuito in Italia dalla storica distilleria Pallini.
In occasione della Negroni Week 2026 (in scena dal 21 al 27 settembre), No.3 Gin svela tre interpretazioni esclusive che esplorano la versatilità del distillato biologico, partendo dal classico trittico composto da gin, bitter e vermouth.
L’eccellenza di No.3 London Dry Gin: un profilo certificato Biologico
Nato al civico 3 di St. James’s Street a Londra — sede storica dal 1698 di Berry Bros. & Rudd, il più antico mercante di vini e liquori della capitale britannica — No.3 Gin è il frutto di due anni di studio guidati da un team di esperti tra cui spicca il Dottor David Clutton, l’unica persona al mondo ad aver conseguito un dottorato di ricerca dedicato al gin.
Distillato presso la Royal de Kuyper Distillers nei Paesi Bassi e recentemente certificato 100% biologico, No.3 Gin offre una struttura secca e precisa. Il ginepro dominante dialoga con le note fresche e brillanti degli agrumi (scorze d’arancia e pompelmo) e il calore speziato del coriandolo e del cardamomo. Un profilo aromatico ideale per sostenere l’amaro del bitter e la morbidezza del vermouth, garantendo al drink un finale pulito, elegante e persistente.
Le tre ricette d’autore per la Negroni Week 2026
Dalla versione classica impreziosita da oli essenziali, fino a sfumature contemporanee territoriali o speziate, ecco le tre proposte firmate No.3 Gin per la settimana del Negroni.

1. No.3 Negroni: il grande classico in chiave agrumata
La ricetta di riferimento, pensata per esaltare il carattere pulito e balsamico del distillato.
- 3 cl No.3 London Dry Gin
- 3 cl Bitter Pallini
- 3 cl Sweet Vermouth (o Vermouth Rosso)
- Guarnizione: Spray di olio essenziale al pompelmo e scorza d’arancia
Preparazione: Versare gli ingredienti in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato e colmo di ghiaccio. Mescolare delicatamente. Vaporizzare l’olio essenziale di pompelmo sul drink e completare con la scorza d’arancia.

2. The GEN-Z Negroni: tradizione italiana e spirito contemporaneo
Un twist moderno che unisce la cultura della mixology alla tradizione liquoristica abruzzese.
- 3 cl No.3 London Dry Gin
- 2 cl Bitter Pallini
- 3 cl Sweet Vermouth (o Vermouth Rosso)
- 1 cl Genziana Chiarino (antico liquore digestivo abruzzese)
- Guarnizione: Scorza d’arancia e foglia di menta fresca
Preparazione: Unire tutti gli ingredienti nel bicchiere old fashioned con ghiaccio. Miscelare con cura per amalgamare le note radicate e amare della genziana. Guarnire con la scorza d’arancia e una foglia di menta fresca.

3. The Count & the King: un Twist dal cuore speziato
Una variazione avvolgente, ideale per chi cerca profondità, calore e richiami speziati.
- 3 cl No.3 London Dry Gin
- 2 cl Bitter Pallini
- 3 cl Sweet Vermouth (o Vermouth Rosso)
- 1 cl The King’s Ginger (liquore allo zenzero)
- Guarnizione: Fettina di arancia essiccata e bastoncino di cannella
Preparazione: Versare i distillati e i liquori nel bicchiere old fashioned con ghiaccio. Mescolare fino a perfetto raffreddamento e servire guarnendo con l’arancia essiccata e la stecca di cannella.
La storia del Negroni: tra Firenze e la Dolce Vita
La celebrazione della Negroni Week ripercorre le tappe di una leggenda nata a Firenze tra il 1917 e il 1920. L’intuizione fu del Conte Camillo Negroni, il quale chiese al barman Fosco Scarselli del Caffè Casoni di rinforzare il suo solito Americano sostituendo la soda con una dose di gin. La combinazione ebbe un successo immediato, venendo rapidamente identificata come l’Americano “preparato alla maniera del Conte Negroni”.
Negli anni Cinquanta, durante il periodo del miracolo economico e della Dolce Vita romana, il Negroni si consacrò definitivamente sui banconi di Via Veneto come simbolo internazionale di stile, eleganza e convivialità italiana. Oggi, questo grande classico continua a vivere e a evolversi grazie al dialogo costante tra eredità storica e creatività contemporanea.
Photo credit: No.3 London Dry Gin
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